Milan Bocconi “Frammenti”

Milan, January 16-march 10
Università Bocconi
“Frammenti”

Questa mostra è un po’ un omaggio a un tempo che fu, un’epoca mitica di cui ho sempre sentito parlare sin dall’infanzia dai miei genitori e dai loro amici, che qui alla Bocconi ed al Pensionato, luoghi di incontri, avventure e scherzi – lo studio, nei racconti, non veniva mai menzionato –
si conobbero, che qui gettarono le fondamenta affettive e lavorative su cui hanno costruito le loro vite.

I Frammenti sono parte di una serie di piccoli lavori su carta cominciata sulle spiagge del Gargano e continuata in studio a Vienna. Acquarello o inchiostro di china, a volte entrambi, su carta montata su legno. La carta è carta semplice, da schizzo, da maltrattare, da risciacquare nelle onde o sotto il rubinetto magari fino allo scioglimento.
La tecnica è delle più semplici ed invita all’immediatezza del gesto libero da intenzioni.
La mano si lascia dirigere dal pennello, il pennello cerca il colore, l’acqua, la carta, senza pause di riflessione – solo pause di asciugatura. Il foglio lo giro, lo piego, lo taglio, in cerca delle macchie e della luce, lo metto da parte per lavorare ad un altro foglio; ma poi lo riprendo giorni dopo, lo mollo, lo riprendo ancora e ci dò del colore, lo lavo, lo stiro… Alcuni li abbandono, altri si dissolvono nel processo…
E’ molto bello dipingere così, godendo del fare senza un fine. E’ un modo per lasciare emergere immagini pure, suggestioni ancora non contaminate dal pensiero.

Giulio Camagni